INCENTIVI

Efficienza Energetica

“Il futuro”, questo ha in mente chi pensa alla riqualificazione energetica di un edificio.
Si stima che le spese per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, energia elettrica, manutenzione e trasformazione degli impianti delle nostre case, rappresentino circa l’80% dei costi per l’intero ciclo di vita di un edificio.
Oggi, le nuove possibilità in ambito energetico e tecnologico consentono di contenere quei costi ottenendo un risparmio che va ben oltre il 50% dei valori iniziali. La riqualificazione energetica in chiave ecologica ha anche una marcata ricaduta sulla salvaguardia dell’eco-sistema nostro e delle generazioni future.
Il miglioramento energetico permette di adeguare le nostre case agli standard europei di qualità abitativa, migliora gli stili e la qualità della vita.

Era srl è una società specializzata nel calcolo della redditività data dal risparmio energetico. Era srl valuta, insieme a voi, tutti i benefici che un intervento di riqualificazione energetica porta in termini di maggior comfort termico e acustico, migliore qualità dell’aria, migliore qualità dei materiali costruttivi, risparmio dei costi per l’energia. Era srl fornisce anche la stima dell’aumento di valore del vostro immobile a seguito, proprio, dall’intervento di riqualificazione energetica.
Era srl è in grado di progettare e realizzare ogni tipo di riqualificazione energetica a partire da un’attenta analisi dell’esistente, per stimare l’attuale efficienza energetica dell’edificio e studiare soluzioni mirate al miglioramento complessivo.
Era srl coinvolge il cliente in ogni fase progettuale attraverso:

  • sopralluogo tecnico preliminare
  • analisi dei bisogni energetici
  • certificazione energetica allo stato dei luoghi
  • progettazione dell’intervento
  • analisi dei materiali e delle loro prestazioni energetiche
  • certificazione energetica post-intervento
  • progettazione esecutiva
  • analisi costi-benefici (determinazione del capitolato tecnico)
  • titoli abilitativi (DIA, SCIA, CIL, permesso di costruire, ecc.)
  • intervento di riqualificazione energetica sull’edificio
  • consulenza per la richiesta delle detrazioni fiscali (65% o 50%)

Detrazione fiscale IRPEF del 65%

Tutti gli interventi di riqualificazione energetica possono accedere alle detrazioni fiscali e tramite la legge di stabilità del 27.12.2013 n. 147 restano immutati i limite di spesa: 153.846 euro per gli interventi di riqualificazione energetica; 92.307,69 euro per gli interventi sull’involucro e per l’installazione dei pannelli solari e di 46.153,85 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

Anche per gli sconti fiscali nessuna modifica, questi restano fissi a 100mila euro per gli interventi di riduzione del fabbisogno di energia primaria per la climatizzazione invernale, 60mila euro per gli interventi sull’involucro e per l’installazione di pannelli solari, e 30mila euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale.

La novità riguarda solo l’entità della detrazione. L’aliquota resta fissa al 65% per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015. L’agevolazione cala, però, nel 2016. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 il bonus infatti scende al 50%. Per comprendere in quale dei due limiti temporali si rientra, bisogna considerare le “spese sostenute”, tenendo conto che il riferimento cambia a seconda che il beneficiario del bonus del 65% sia una persona fisica o un’impresa.

Per le persone fisiche, compresi i professionisti, vale il criterio di cassa. Bisogna riferirsi dunque alla data dell’effettivo pagamento, indipendentemente dal momento di avvio dei lavori. Per le imprese individuali, le società e gli enti commerciali, si applica il criterio di competenza. Si fa riferimento, quindi, alla data di ultimazione della prestazione.

Per quanto riguarda gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali ammessi all’agevolazione, la detrazione resta del 65% per le spese effettuate entro il primo semestre 2015 e scende al 50% dal 1° luglio 2015 fino al 31 giugno 2016.

 

Conto Termico

Dal 03.01.2013 è inoltre in vigore il conto termico, a favore degli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.

Gli interventi incentivabili si riferiscono sia all’efficientamento dell’involucro di edifici esistenti (coibentazione pareti e coperture, sostituzione serramenti e installazione schermature solari) sia allasostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza (caldaie a condensazione) sia alla sostituzione o, in alcuni casi, alla nuova installazione di impiantialimentati a fonti rinnovabili (pompe di calore, caldaie, stufe e camini a biomassa, impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo).

L’incentivo è un contributo alle spese sostenute e sarà erogato in rate annuali per una durata variabile (fra 2 e 5 anni) in funzione degli interventi realizzati.

Il decreto stanzia fondi per una spesa annua cumulata massima di 200 mln di euro per gli interventi realizzati o da realizzare dalle Amministrazioni pubbliche e una spesa annua cumulata pari a 700 mlndi euro per gli interventi realizzati da parte dei soggetti privati.

Detrazione fiscale IRPEF del 50%

Con la legge di stabilità del 27.12.2013 n. 147 è stata prorogata la detrazione per le spese di ristrutturazione edilizia viene mantenuta al 50% per tutto il 2015. Per le spese sostenute nel 2016  il bonus torna al 36%, salvo ulteriori proroghe.

Fino al 2015 resta il tetto di spesa maggiorato a 96 mila euro per unità immobiliare.

Gli impianti fotovoltaici rientrano nelle spese ammissibili per le ristrutturazioni edilizie.

Contributo in conto scambio:

In abbinamento alla detrazione fiscale è possibile stipulare un contratto di scambio sul posto con il GSE (Gestore Servizi Energetici) che ripaga l’energia immessa in rete e non direttamente autoconsumata.

 Fotovoltaico

Chiunque abbia un tetto esposto ai raggi solari, in una qualche direzione tra sud-est e sud-ovest, dovrebbe installare un impianto fotovoltaico per tre motivi:

  1. per aiutare l’ambiente;
  2. per risparmiare sulla bolletta;
  3. per realizzare un piccolo guadagno.

Un impianto fotovoltaico utilizza il sole per produrre energia elettrica. Il sole è una fonte sovrabbondante e praticamente illimitata di energia. L’unico inconveniente è che, come per tutte le energie rinnovabili, l’erogazione è a “intermittenza”.
Per questo motivo gli impianti fotovoltaici nelle abitazioni sono per la maggior parte “Grid-connected” ovvero connessi in parallelo alla rete elettrica. In questo modo si diventa dei veri e propri produttori di energia elettrica: l’energia che viene prodotta dall’impianto fotovoltaico viene resa disponibile alla comunità, in caso di sovrapproduzione e contabilizzata attraverso un apposito contatore. Allo stesso tempo si continua a prelevare l’energia che serve, per esempio di notte quando non c’è il sole, dal consueto fornitore.

Da qui si capisce la convenienza di un impianto fotovoltaico che fa innanzitutto risparmiare sul costo della corrente perché chi lo installa non è costretto ad acquistare l’energia in quanto diventa un autoproduttore.

Ma come si fa a capire quanta corrente produce un impianto fotovoltaico?
Dipende dall’esposizione solare del sito di installazione. Un impianto fotovoltaico infatti è caratterizzato da una potenza nominale, definita di picco. Basta moltiplicare la potenza di picco per le ore equivalenti di insolazione, per ottenere i kWh prodotti dall’impianto in un anno. Ci sono diversi enti, tra cui l’ENEA, che forniscono dati sulla radiazione solare media mensile per territorio di rilevazione. Sono delle stime abbastanza precise che provengono da elaborazioni statistiche di dati rilevati negli anni precedenti attraverso immagini satellitari di aree campione.
Attraverso questi dati si può determinare, ad esempio, che un impianto da 2kWp a Milano, correttamente esposto, produrrà circa 2200kWh tutti gli anni, un impianto da 3kWp produrrà circa 3300kWh e così via.

  • un’attenta analisi delle esigenze di comfort abitativo;
  • la dettagliata analisi dei materiali da impiegare nell’intervento;
  • l’ottimizzazione dei tempi dell’intervento degli artigiani e dei fornitori coinvolti

 

 

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